FAQ

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Spirometria



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La spirometria è un test che valuta lʼefficienza della respirazione e costituisce uno strumento utile per diagnosticare varie patologie polmonari. Il test è indolore, richiede generalmente meno di 10 minuti, e occorre soffiare con una certa forza. Respiri in un piccolo strumento chiamato spirometro, che misura la quantità dʼaria che sei in grado di espirare dai polmoni e la velocità a cui la espiri.
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Si se:
        ☛ Hai più di 40 anni e sei o sei stato un fumatore.
        ☛ Tossisci molto.
        ☛ Ti manca il fiato quando cammini velocemente.
        ☛ Sei preoccupato per la salute sei tuoi polmoni.
        ☛ Sei già in cura per una patologia polmonare.
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Prima di iniziare, lʼinfermiera o il medico ti mostreranno come soffiare nello spirometro. Affinché i risultati dellʼesame siano accurati, è molto importante applicare il massimo sforzo possibile nellʼesecuzione del test. Ti sarà chiesto di soffiare tre volte o anche più nello spirometro.
Nel tenere lo spirometro, devi:
1. Inspirare il più profondamente possibile e serrare bene le labbra attorno al boccaglio
2. Soffiare con forza la maggiore quantità d'aria possibile e il più velocemente possibile
3. Continuare a soffiare finchè i polmoni non si svuotano e l'infermiera o il medico non dicono di smettere, generalmente dopo almeno 6 secondi di esercizio
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Il medico utilizzerà queste misure (FEV1 e FVC) per definire se la funzionalità dei polmoni sia buona. Se la quantità dʼaria espirata nel primo secondo è bassa, può esserci unʼostruzione delle vie aeree, riconducibile probabilmente ad asma, o a broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Se sei già in cura per lʼasma o la BPCO (es. se fai uso di farmaci assunti con un inalatore), la spirometria può servire a monitorare lʼefficacia della terapia nel far funzionare i polmoni al meglio. Lʼesame può essere utile anche per escludere altre patologie polmonari.
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Alcuni trovano difficile lʼesecuzione della spirometria di respirazione. Per risparmiare tempo ed energie, prima di iniziare il test è opportuno osservare bene la sequenza delle 3 fasi sopraindicate. Se ti stanchi o avverti capogiri durante il test, chiedi una pausa di qualche minuto per riprendere fiato con calma prima di riprovare. Alcuni trovano che il test li induca a tossire. In questo caso, cerca di tossire e di liberare il torace prima di riprovare.
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Il medico potrebbe farti inalare un farmaco, aspettare dai 10 ai 15 minuti e poi ripetere lʼesame. Ciò serve a capire se il difetto del polmone sia reversibile e se quindi, prescrivendo un farmaco da inalare, puoi migliorare la respirazione. La risposta a questo farmaco, chiamato broncodilatatore, può servire anche a capire se sei affetto da asma (che col broncodilatatore migliora) o da BPCO (che mostra inferiori miglioramenti). Se in passato hai avvertito sintomi simili a quelli dellʼasma, ma la spirometria è risultata normale, è comunque possibile che lʼasma sia ancora presente. Se sei fumatore e la spirometria risulta normale, comunque hai un alto rischio di sviluppare BPCO, patologie cardiache, ictus, e carcinoma polmonare, ed è dunque opportuno chiedere aiuto per smettere di fumare. Se lavori in un ambiente inquinato, anche se la spirometria attuale risulta normale, occorre comunque evitare di respirare polveri, fumo, esalazioni di gas e sostanze chimiche.
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La spirometria costituisce unʼimportante misurazione della funzione polmonare. Se i sintomi variano (es. con lʼasma), potrebbe esserti chiesto di ripetere il test in momenti diversi. In tal caso, prendendo nota dei risultati, potrai sapere qual è il valore che per te rappresenta la norma. Se hai un problema polmonare cronico (es. BPCO) effettuare regolarmente una spirometria ti aiuta a tenere sotto controllo la situazione. Ti possono essere inoltre indicati altri esami, se il medico vuole eseguire unʼanalisi più approfondita.
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Il test spirometrico genera aerosol sotto forma di goccioline e quindi rappresenta un rischio considerevole per la diffusione dell'infezione agli individui e alle superfici circostanti all'interno e intorno alle aree del test anche in pazienti asintomatici. Il test spirometrico genera aerosol sotto forma di goccioline e quindi rappresenta un rischio considerevole per la diffusione dell'infezione agli individui e alle superfici circostanti all'interno e intorno alle aree del test anche in pazienti asintomatici.

L'ERS e molte altre associazioni respiratorie in tutto il mondo, per migliorare la sicurezza sia del paziente sia dell'operatore sanitario, raccomandano ulteriori precauzioni di sicurezza durante i test spirometrici.

La O2 Medical Division per ridurre il rischio di infezione consiglia:
1. l'utilizzo di articoli monouso (FlowMir - turbine "usa e getta") e filtri paziente ad alta efficienza di filtrazione batterica/virale
2. l'adozione di spirometri MIR con tecnologia Bluetooth per evitare l'interazione diretta tra operatori sanitari e pazienti sottoposti a test.
I dispositivi MIR sono compatibili con l' uso di filtri in linea come raccomandato dalla dichiarazione ERS sulla funzione polmonare durante COVID-19. L'uso di filtri ad alta efficienza di filtrazione batterica/virale garantisce la protezione del dispositivo, evita la contaminazione incrociata e protegge il paziente e il personale sanitario dalle goccioline aerosolizzate nell'ambiente senza pregiudicare i risultati del test spirometrico Il filtro può essere collegato direttamente al flussometro del sensore della turbina. Per un test più comodo, è possibile collegare un boccaglio di cartone al filtro antivirale standard o applicare un filtro batterico anatomico. Il filtro consente anche una misurazione bidirezionale per un test spirometrico di espirazione completa e inspirazione.