Concentratore di ossigeno o bombole: quale scegliere per la terapia a casa
Concentratore di ossigeno o bombole: quale scegliere per la terapia a casa

Concentratore di ossigeno o bombole: quale scegliere per la terapia a casa

Se il medico ti ha prescritto l'ossigenoterapia a casa, una delle prime domande è come avere l'ossigeno sempre a disposizione. Le strade più comuni sono due: il concentratore e le bombole. Non esiste una scelta valida per tutti: dipende dalle ore di terapia, dalla vita quotidiana e da cosa indica il medico.

Come funziona un concentratore di ossigeno

Il concentratore prende l'aria della stanza, ne separa l'ossigeno e lo eroga attraverso una cannula nasale o una maschera. Funziona con la corrente elettrica, quindi non si esaurisce: finché è acceso, l'ossigeno c'è. Per questo è la soluzione più usata quando la terapia dura molte ore al giorno. Nella nostra categoria concentratori di ossigeno per la terapia a casa trovi modelli fissi per la terapia a casa, come i concentratori stazionari Yuwell fino a 5 l/min e quelli fino a 10 l/min, disponibili anche nella versione silenziosa (a partire da 39 dB(A)).

Come funzionano le bombole

La bombola contiene ossigeno compresso in una quantità limitata. Non serve la corrente, ma prima o poi si svuota e va ricaricata o sostituita. Va maneggiata con attenzione, tenuta ferma e conservata come indicato dal fornitore. È una soluzione pratica per un uso occasionale o come riserva.

Libertà di movimento

Se esci spesso di casa, esiste anche il concentratore portatile, più leggero e alimentato a batteria. Un esempio è l'Inogen Rove 6. Non tutti i modelli erogano gli stessi flussi: chiedi al medico quale sia adatto a te.

Cosa succede se manca la corrente

Se usi un concentratore e dipendi dall'ossigeno per molte ore, conviene avere una piccola riserva di ossigeno per i blackout. Parlane con il medico e con il fornitore per capire cosa è più sicuro nella tua situazione.

Sicurezza in casa

L'ossigeno favorisce la combustione: niente fiamme libere, sigarette, candele o fornelli vicino al dispositivo. Tieni cavi e tubi in ordine per evitare inciampi.

Le domande da fare al medico

  • Per quante ore al giorno devo usare l'ossigeno?
  • Quale flusso devo impostare? Non modificarlo mai da solo.
  • Mi serve anche una soluzione portatile?
  • Cosa faccio in caso di blackout?

Per informazioni sulle terapie domiciliari o per scegliere il dispositivo giusto puoi contattarci: ti aiutiamo a orientarti. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.

Fonti istituzionali

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