
Spirometria: come si fa e a cosa serve
Tosse che non passa, fiato corto salendo le scale, un fischio nel respiro: sono motivi per cui il medico può prescrivere una spirometria. È un esame semplice che misura quanta aria riesci a espellere e con quale velocità. Ecco come funziona.

A cosa serve
Secondo l'NHLBI, la spirometria è un test di funzionalità respiratoria che aiuta a individuare e a seguire nel tempo malattie come asma, BPCO, fibrosi cistica e malattie interstiziali del polmone. Il risultato va sempre interpretato dal medico insieme ai tuoi sintomi.
Come si svolge
- Ti siedi comodo e ti viene spiegato come respirare.
- Fai un respiro profondo.
- Soffi con forza in un boccaglio collegato allo spirometro, fino a svuotare i polmoni.
- Il test si ripete più volte per avere misure affidabili.
A volte il medico può chiederti di ripetere il test dopo un farmaco inalatorio che apre i bronchi. Soffiare con forza può dare un po' di stanchezza o di capogiro: è normale e passa subito.
Come prepararti
- Segui le istruzioni di chi ti prescrive o ti fa l'esame, per esempio su fumo, farmaci inalatori e pasti prima del test.
- Indossa abiti comodi.
- Porta con te l'elenco dei farmaci che usi.
Gli strumenti usati
Gli ambulatori usano spirometri portatili e computerizzati, per esempio lo Spirolab Touchscreen o lo spirometro wireless Q di COSMED, con boccagli monouso per l'igiene. Se vuoi un approfondimento rivolto ai medici puoi leggere anche l'articolo sulla spirometria e il test di funzionalità respiratoria.
Per orientarti tra strumenti e servizi dedicati alla spirometria e alla saturimetria puoi contattarci. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.
Fonti istituzionali
Per approfondire, ecco alcune fonti ufficiali di riferimento:
